• L'approccio strategico affonda le proprie radici nell'epistemologia costruttivista, secondo la quale non esiste una realtà vera, ma tante realtà soggettive che variano a seconda del punto di vista.
• L'intervento strategico si prefigge non tanto di diagnosticare la realtà sulla base di "una" teoria di riferimento, quanto di individuare i modi più "funzionali" di conoscere ed agire.
• La sola domanda sensata che possiamo porci non è quale teoria sia più corretta o rispecchi meglio la realtà ma quale teoria produca risultati più efficienti e rapidi.
• Al problem solver strategico non interessa conoscere le verità profonde ed il perchè delle cose, ma solo "come" funzionano e "come" farle funzionare nel miglio modo possibile.
• Sostituiamo la domanda "perchè" con la domanda "come funziona". Ci concentriamo non tanto sul "colpevole" quanto sulle modalità che detrminano la persistenza di un equilibrio e su come questo possa essere modificato.
• Scoprire il funzionamento di un problema rivela le reciproche influenze tra le variabili in gioco. Agire sul sistema non importa da quale elemento si parla, crea un effetto domino positivo.
• La strategia di soluzione è determinata sulla base delle caratteristiche del problema e dell'obiettivo che ci si è posti.
• La misurazione degli effetti dell'intervento garantisce una progressiva correzione ed aggiustamento man mano che si progredisce